IL CLAN SI PREPARA AL VOTO

La “cittadinanza attiva” è sicuramente uno dei punti fondamentali che un buon rover e una buona scolta devono affrontare per completare la propria formazione.

Molti di noi saranno costretti a mettere in pratica questo punto fra pochi giorni, e per la prima volta!

Per un neo votante “andare alle urne” è certamente fonte di entusiasmo, ma anche di timore. E la cosa bella del clan è che le preoccupazioni, le tappe fondamentali della nostra crescita, non devono essere affrontate da soli.

Alle elezioni del 4 marzo vogliamo arrivare preparati!

La nostra parola d’ordine è diventata INFORMAZIONE!!!

Ma come si informa il clan? Incontrando gente!

Per questo motivo abbiamo in programma una serie di incontri per parlare per del tema “votazioni parlamentari 4 marzo”.

Il primo di questi incontri si è tenuto proprio ieri sera, 20 febbraio, nella sede scout. Alla nostra riunione abbiamo, infatti, invitato Giovanni Mazzoli, laureato in Scienze Politiche e curatore, insieme ad altri giovani come lui, del blog Linkiostro.

Durante la serata abbiamo affrontato quelle questioni che crediamo siano fondamentali per proseguire il nostro percorso.

Cosa voteremo? Quali le modalità di voto? Quali i partiti che lottano per aggiudicarsi il nostro voto? E soprattutto quali le loro proposte e quali quelle realmente realizzabili? E, volendo citare Giorgio Gaber, “Ma cos’è la destra? Cos’è la sinistra?”.

Giovanni Mazzoli si è presentato come un’ottima fonte di conoscenze e con le attività proposte abbiamo potuto sviluppare ulteriormente il nostro spirito critico su determinati temi.

Ma il nostro impegno non finisce qui! Tra i prossimi numerosi appuntamenti c’è la partecipazione all’iniziativa promossa e organizzata dai nostri compagni del Guastalla 1! Questa sera si terrà infatti l’attesissimo incontro sul tema “Non scappare! Vai a votare!” che qui ci teniamo a pubblicizzare.

Lavori in corso presso i vostri gattacci preferiti! Vi salutiamo, al prossimo aggiornamento! E ricordate che: “Libertà è partecipazione” (Giorgio Gaber)